Brise Marine

Brise Marine

 

Brise Marine è una poesia scritta da Stéphane Mallarmé intorno al 1865 a Tournon, in Francia.

Per una rara occasione, che non mi sono sentito di rifiutare, mi è stato proposto di scrivere un lavoro in stile. Inizialmente un po’ deluso dalla proposta, devo ammettere che i due giorni impiegati per scriverlo mi hanno divertito parecchio. Mi hanno divertito a tal punto che, come si può leggere in questo articolo, mi è venuta la balzana idea di scrivere una decina di lieder in stile, ciascuno su un compositore in particolare.

Brise Marine è un lavoro che strizza l’occhio al tardo ottocento francese e, nonostante una dedica evidente nella partitura, non vuole cercare la scrittura del compositore preso in considerazione (tanto che non lo voglio neppure citare). Però la citazione è sotto gli occhi di chiunque e quindi facilmente individuabile.

Essendo una chanson, come da tradizione è scritta per voce, in questo caso ho scelto un soprano drammatico, e pianoforte.

E’ un lavoro in 52 misure, diviso in due parti da 27 ciascuna. Nella prima parte gioco sul valore di una terza specie e di come questa possa assumere ruoli diversi a seconda del contesto. Nella seconda parte sono impiantato in tono, nonostante mi muova per oscillazione di due elementi. L’oscillazione in sé è la semplice rappresentazione del mare, tanto caro a questo testo. Il testo ha davvero delle bellissime immagini che mi hanno permesso di montare climi diversi in poco più di 4 minuti. La chanson ha un epilogo non proprio francese, è decisamente più vicino a Verdi, con una cadenza sulla sesta napoletana.

  • Prima assoluta: 21 giugno 2016 – Villa d’Este (Como)

Esecutori: Soprano drammatico, Gesu Zefi / Pianoforte, Aldo Tarchetti